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Ben arrivati compagni! A proposito di una interpellanza socialista al Municipio di Biasca

Nello Persico e Elio Rè , consiglieri comunali a Biasca per il PS, hanno inoltrato in data 4 maggio al Municipio di Biasca. La riportiamo integralmente  per un commento, anche perché  siamo certi che il loro dissenso rispetto a quanto abbiamo fatto e detto nasca, questo sì , da una loro  lettura molto “unilaterale” della nostra posizione , ma  anche che questa  sia comunque una buona occasione per un confronto pubblico, a Biasca e non solo, proprio per mettere in luce i termini reali del problema .

Cliccare due volte di seguito sull’immagine per leggere il testo ( la qualità bassa della riproduzione richiede un ingrandimento )

Cari amici Nello ed Elio,
ci complimentiamo con voi per  aver finalmente preso una posizione  pubblica  sul problema “rustici” nel Cantone Ticino ,  considerato che finora  non esisteva nessuna presa di posizione da parte del Partito socialista ticinese sull’intero Piano cantonale ( PUC-PEIP ) e su tutte le questioni connesse. Vi vogliamo però  far notare  che, dal 3. paragrafo del vostro  testo,  sembrerebbe di poter desumere che il problema secondo voi esiste per i cittadini di Biasca  “soprattutto ” perché la nostra Associazione ne ha parlato per prima , a vostro avviso, “in modo del tutto unilaterale” .  (  citiamo dalla vs. interpellanza : “A Biasca il problema è particolarmente sentito soprattutto per l’agire e per le posizioni assunte da parte di un gruppo di cittadini che si è costituito nell’ “Associazione Cascine e stalle ” , associazione dalla quale ci dissociamo avendo affrontato la tematica in modo del tutto unilaterale e coinvolgendo in maniera scorretta molti proprietari di rustici” ).
Vi chiediamo:
  1. Voi siete a conoscenza di che cosa è stato fatto con il Piano cantonale sul territorio fuori zona edificabile, e avete guardato quali ne sono i contenuti e quali le modalità  con cui  si sta procedendo da parte del DT per affrontare il problema , in particolare nel rapporto con Berna ? Oppure la vostra interpretazione del problema nasce solo da un dissenso ( più che legittimo ) di fronte alla nostra posizione sul caso in valle Pontirone ed avete reagito solo a seguito del polverone che è stato sollevato a seguito della pubblicazione di fotografie che documentano alcuni casi in val Pontirone di riattazioni presenti e passate ?
  2. Nella prima ipotesi , se siete informati sul tutto, siete disponibili a confrontarvi in un pubblico dibattito con quanto abbiamo documentato, sia sul nostro sito che in questo  Blog , e con quanti hanno sottoscritto la petizione per una moratoria ? Nella seconda ipotesi ( che ci sembrerebbe comunque incredibile da parte vostra …), siete certi di aver letto TUTTO quanto abbiamo scritto da alcuni mesi a questa parte , per poter tranquillamente attribuirci una posizione “unilaterale”  ?
  3. La prossima settimana saranno consegnate quasi 5000 firme di chi ha sottoscritto la petizione sulla moratoria e ci sarà una nostra conferenza stampa a Bellinzona dove si cercherà di sintetizzare a) i motivi della nostra opposizione all’ordine di demolizione in Val Pontirone b) le ragioni globali che, in prospettiva, giustificano l’esigenza di una moratoria sul tema “rustici” proprio per riuscire a dare una risposta non illusoria , pratica e giuridica, ad una persistente situazione di illegalità e di disparità di trattamento diffusa. Voi sollecitate una risposta del Municipio di Biasca per capire cosa intende fare per “regolarizzare” la situazione. Permetteteci di dubitare che il Municipio di Biasca sia in condizione di “regolarizzare” alcunché, sia perché la soluzione giuridica spetta al Cantone, sia perché i Comuni si trovano oggi con le mani legate quanto alle possibili soluzioni che il PUC permette di affrontare a livello comunale. Se , come  ha confermato  il sindaco Jean-François Dominé, il comune di Biasca ha fatto ricorso sul PUC, per quanto concerne il territorio del Comune, sarebbe auspicabile che vi fosse ( anche in prospettiva dell’aggregazione con Pollegio e Iragna ) una richiesta agli attuali Municipi coinvolti nell’operazione affinché operini fin d’ora per giungere ad una presa di posizione congiunta. Le prossime elezioni comunali sono alle porte e di certo il tema dell’uso del territorio non edificabile nel futuro nuovo comune non è di secondaria importanza. Il nostro auspicio è che anche i partiti politici siano chiamati a pronunciarsi . Il PS , di cui siete da tempo rappresentanti nel Legislativo biaschese, potrebbe dare per primo un esempio e voi potreste di certo favorire questo. Siete disponibili a proporre una assemblea del vostro partito con  all’ordine del giorno questo unico  tema ed a invitarci a partecipare come ospiti ?

Doc. correlati  al tema sul Blog  www.cascinestalle.wordpress.com  

e sul sito www.cascinestalle.ch ; e su www.futuroalpino.wordpress.ch

La posizione di ” Cascine e stalle”  https://cascinestalle.wordpress.com/28-2/  

Analisi degli effetti  del PUC in valle Pontirone  https://cascinestalle.wordpress.com/presa-di-posizione-contro-le-esclusioni-operate-dal-puc-in-valle-pontirone/

Una proposta per andare avanti  https://cascinestalle.wordpress.com/2011/04/06/il-nostro-intervento-a-olivone-una-proposta-per-iniziare/

 Per ricordare da dove cominciano i problemi https://cascinestalle.wordpress.com/2011/03/31/per-non-raccontare-fandonie-a-proposito-del-blocco-dei-rustici/

 Il ricorso al TRAM dell’Associazione Cascine e stalle http://www.cascinestalle.ch/doc/RicorsoPUC-PEIP.pdf

 
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